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BIOGRAFIA DI DORIAN REX

IT – Dorian Rex (Elisa Ciregia) nata a Verbania, classe 1982, si fissa sulla manipolazione malata e incontrollata di foto di soggetti/oggetti indipendenti semanticamente ma che la sorprendono e che quindi deve necessariamente mettere insieme per rispondere a una necessità interiore. Laurea Triennale in Informatica Umanistica, laureata in Grafica Interattività e Ambienti Virtuali presso l’università di Pisa.

EN – Elisa Ciregia, aka Dorian Rex, born in Italy in 1982, she’s into sick and out of control manipulation of pictures of subjects/objects semantically independent that surprising her create an urgency, an unexplainable self-need to put them together. She got a degree in Humanistic IT, in Graphic Interactivity and Virtual Enviroments in Pisa.

 

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NUMERO DI MARZO 2013 “FRATTURA SCOMPOSTA”

∞Dorian: Iperuranio inconscio e virtuosismo tecnico di Marco Fioramanti 

In quello spazio platonico di là dal cielo dove risiedono le “Idee”, è là che l’anima di Dorian mantiene viva la memoria. È là che si contempla l’intima essenza delle cose prima del loro volgersi al sensibile, per divenire pluriforme immagine, corpo, verbo. Una sua opera s’intitola infatti io fu’ già quel che voi sete, e quel ch’i’ son voi anco sarete e richiama alla memoria il senso stesso dell’immortalità dell’anima e del ciclo di infinite rinascite. Il mondo dell’artista, tutto digitale, tocca le questioni fondamentali dell’esistenza umana. È fatto di icone e di mistero, di attrazioni e re-pulsioni, di silenzi e di emozioni, nelle quali appaiono forti i segni degli archetipi come la Morte (Mors, Stranger) – la morte bergmaniana del “Settimo Sigillo”, dal mantello nero e il volto algido e umano ancora vivo – la Rivelazione, le Profezie, la Rinascita. Nell’opera Menfrom Thesky osserviamo statue che scendono in fila indiana dalla scalinata del cielo; scrive Platone nel ‘Fedro’: “le anime sono come cocchi alati che procedono in schiere dietro ai carri degli dèi”. L’opera omnia di Dorian è una sorta di Giudizio Universale, a partire dall’origine del mondo, le cui partiture e i cui riquadri scandiscono le fasi dell’essere nel suo divenire: volti di uomini e donne metamorfosati, scene di maternità, simbologie alchemiche, preghiere e annunciazioni, atterramenti e apparizioni tra sacro e profano. Tutte queste immagini rimandano direttamente al Mito, sotto forma di racconto. Le tante, eccellenti, sovrapposizioni digitali permettono al fruitore un viaggio attraverso la storia e la geografia, le scienze esatte, la natura e le cose inanimate. Ovunque traspare lo studio attento della luce che crea affabulazione magica, sia in bianco/nero virato seppia/rosso-bruno/verde-marocco siano atmosfere incandescenti rosso-fuoco. L’intreccio narrativo di queste immagini – ognuna delle quali compiuta in sé – ci fa sentire come dentro a un film di Andrej Tarkovskij (“Lo Specchio, in particolare). In quelle atmosfere oniriche e irreali, in quelle carrellate lentissime del regista russo io vedo infinite opere di Dorian scorrere e sfogliarsi in dissolvenza: odo il respiro, a volte tronco a volte prolungato, dei suoi personaggi (Sandman e Sandman I, Daphne) chini verso il basso – narcisi, il volto sopra l’acqua, ‘a rimirar le stelle’; sento il vento che sibila e soffia veloce sulle acque gelide di un fiume nordico (Devil’s Bridge); resto incantato dall’apparire improvviso di un nudo femminile da forme geometriche di leonardiana memoria (Rivelazione, Rivelazione I e II) e proprio qui, da queste immagini, mi rendo conto, mi convinco che proprio di ‘rivelazione’ si è trattato.

∞XL COMBINES Corto Circuito 10°

Castelli Gallery parla al femminile. Opening di “Eumenidi”, personale dell’artista Dorian Rex. Progetto ambizioso ed elegantissimo, la mostra è un’ esplorazione globale della femminilità , un percorso che parte dell’accettazione dell’istinto, sino all’analisi della ragione. Provando a superare il dualismo esistente tra mente e cuore. Ispirazione epica per un racconto squisitamente contemporaneo.

∞ARTE E ARTISTI DI ALESSIO BRUGNOLI

Gli artisti italiani nati negli anni Ottanta han molto in comune. Il recupero di una dimensione figurativa, non intesa come pura e semplice rappresentazione, ma come strumento per esplorare gli abissi dell’Essere. Un dialogare serrato e costruttivo con la Tradizione, non visto come idolo da battere, ma come trampolino verso il Futuro. Il recupero di dimensione tragica, un continuo interrogarsi sul senso dell’esistere tramite la realizzazione delle loro opere.Tra gli esponenti più importanti di questa generazione, vi è Dorian Rex. Come tanti artisti contemporanei, penso alla Liuzzi, a Zuffetti, alla Gianetti, ha abbandonato tela e pennelli per esplorare le potenzialità ed i limiti dell’elaborazione digitale e grafica. Per comprendere e condividere il suo percorso artistico, ho fatto con lei un’interessante chiacchierata…

∞SU IN ARTE “FUROR DIGITALE” DI ALESSIO BRUGNOLI

Quando scrivo di Digital Art, spesso mi viene da parafrasare una vecchia aria del Metastasio… E’ la Digital Art Come l’Araba Fenice Che sia, ciascun lo dice Cosa sia, nessun lo sa Questo perché curatori e galleristi ormai non possono fare a meno di infilarla, anche a forza, nelle mostre che organizzano, per non apparire retrivi al nuovo e chiusi al mondo dell’Informatica e del Web.

∞POUTPOURRI – EUMENIDI DI EMANUELA CINÀ

Nello scorso novembre è stata presentata una mostra dell’artista Dorian Rex con questo titolo, presso la Castelli Gallery di Milano. Chi sono le Eumenidi? E’ un tema caro all’arte: Baccanti ninfe di Dioniso che rappresentano eros e distruzione. Su Wikipedia trovo come riferimento il dramma del greco Eschilo, che dipinge queste figure mitologiche come rappresentazione della giustizia liberatrice dalle oppressioni e dalle prigioni sociali, visioni opposte eppur conciliabili.